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Aprire un’attività e lasciare il posto fisso: ecco perché non farlo!

Perché scegliere il posto fisso?

Diciamocelo: è molto meglio avere un posto fisso piuttosto che aprirsi la propria realtà imprenditoriale. C’è la sicurezza del salario, gli orari fissi di lavoro, e chi più ne ha più ne metta. Perché quindi prendersi la briga di volersi in proprio e complicarsi la vita quando basta mettersi comodi sulla  scrivania per 8 ore al giorno 5 giorni la settimana?

Anzi, facciamo così: andiamo a vedere quali sono nel dettaglio i pro del lavoro dipendente, o quelle che in generale vengono considerate come caratteristiche positive da tenere in considerazione quando si cerca un’occupazione.

I vantaggi del posto fisso

Concentriamoci su tre punti spesso considerati il motivo principale per cui scegliere il posto fisso invece del lavoro autonomo:

  • Stabilità: in ottica di lungo termine, la durata del contratto (determinato o indeterminato) assicura un introito certo nel periodo di tempo preso in considerazione. Se ad esempio si viene assunti per 3 anni, il lavoratore sa che, per la maggior parte dei lavori, può restare tranquillo per quanto riguarda il lato economico della propria vita. Ma cosa succede al termine del contratto? E se l’azienda per cui si lavora non dovesse essere così stabile, chi assicura l’effettiva durabilità di un eventuale contratto a tempo indeterminato?
  • Tranquillità: allo scadere della propria giornata lavorativa, il dipendente può rincasare senza doversi preoccupare del proprio lavoro. Eventuali task lasciati in sospeso possono essere ripresi all’apertura dell’ufficio del giorno dopo. Anche qui, c’è un però: in quanti sono “costretti” a fare gli straordinari per non restare indietro con il lavoro? E in quanti, nonostante magari non si ricopra una mansione di responsabilità, sono stati contattati dal proprio responsabile ad orario extralavorativo per una spiegazione o un chiarimento sul lavoro fatto?
  • Bonus e diritti: stiamo parlando ovviamente di ferie pagate, permessi per malattia, tredicesima ed eventuale quattordicesima. Tutti elementi legittimi, che bene o male ogni lavoratore può sfruttare. Ma siamo proprio sicuri che il lavoratore autonomo non possa avere dei benefici che in qualche modo vanno a compensare questo tipo di agevolazioni?

In questo breve elenco abbiamo visto quali sono i vantaggi che vengono citati più spesso per chi sceglie il posto fisso invece che la libera professione. Per onor di cronaca però è corretto citare anche quelli che sono i benefici dell’apertura di un’attività in proprio. Vediamoli assieme.

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I vantaggi di aprire un’agenzia in proprio

  • L’aspetto economico: iniziamo subito dalla spinosa questione del salario del lavoratore autonomo. Sia considerando lo stipendio netto che quello lordo, non c’è paragone tra l’introito di un libero professionista e di un lavoratore dipendente; si stima che in Italia il primo superi il secondo da 2 a 5 volte del valore. Per la stessa mansione quindi, se uno stipendio di un dipendente si aggira intorno ai 1000 euro, quello del libero professionista va dai 2000 ai 5000 euro.
  • La libertà della libera professione: anche se all’inizio potrebbe essere difficile ottenere dei contatti con nuovi clienti, lavorando con costanza è possibile espandersi in maniera potenzialmente illimitata. Questo si traduce in maggiori ore di lavoro e contemporaneamente in un maggior guadagno, che va a beneficio tutto personale e non di una terza persona. Certo, non sarà possibile assicurarsi una costanza nel proprio introito mensile; ma proprio per questo si può puntare ad una crescita continua.
  • Dare gli ordini e non riceverli: a volte avere un capo può essere un aspetto positivo perché si ha una persona che ci dice cosa fare e a cui poter fare affidamento in caso di dubbio e necessità. Per chi trova gradevole nella vita avere qualcuno che impartisce costantemente degli ordini, niente da eccepire. Ma quante volte un dipendente non viene ascoltato sulle idee personali? Quante volte il rapporto che si viene a creare con il proprio superiore è effettivamente positivo e costruttivo? Consideriamo poi che la maggior parte delle volte eventuali screzi ed attriti emergono dopo un periodo di lavoro più lungo, illudendo il nuovo arrivato che il luogo di lavoro sia un vero e proprio paradiso.

In buona sostanza, i vantaggi del lavoro autonomo invece del posto fisso si concentrano in due macrocategorie: potenzialità e crescita personale. Se ci si sente di poter aggiungere valore alla propria vita e alla società, difficilmente un’azienda da ai propri dipendenti la possibilità di esprimere a pieno il proprio potenziale. Certo, ci sono gli avanzamenti di carriera e gli scatti di anzianità che aumentano progressivamente il proprio stipendio mensile; ma in quanti si ritrovano impantanati a 50 anni in una professione che non li gratifica e non li ha restituito nulla nella vita?

Conclusioni: una digressione sul franchising

Per concludere, non è nostra intenzione criticare o denigrare chi tra le due opzioni ha optato per il posto fisso. Alla fine, oltre che di una scelta, si tratta di attitudine: non tutti sono fatti per essere imprenditori, e non tutti possono farlo in ogni caso. Ma se c’è qualcuno che si trova a valutare quale delle due strade percorrere, vuol dire che un po’ di potenzialità nascosta c’è.

Essere imprenditori richiede comunque uno sforzo non indifferente, soprattutto dal lato economico ma non solo: ci può essere qualche lacuna sulla propria formazione, o un dubbio su come affrontare una particolare situazione. Ecco perché, in casi come questi, l’alternativa del franchising è la scelta giusta!

Vi lasciamo con i 5 vantaggi aggiuntivi di cui è possibile beneficiare con un’apertura in franchising e vi invitiamo a contattarci mandandoci una mail a info@affittapresto.it per scoprire quanto è semplice diventare un franchisee di Affittapresto!

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