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Guida alle agevolazioni per l’imprenditoria femminile

Guida all'imprenditoria femminile

Nel corso di questi anni abbiamo dedicato moltissimi articoli agli strumenti utili per l’agevolazione dell’imprenditoria femminile; una figura professionale che si sta rivelando essere molto presente nel mercato immobiliare.

Il lavoro di imprenditore comporta molte responsabilità, ma è una professione ricca di gratificazioni sia dal punto di vista professionale che personale. Fra queste persone che si lanciano in una nuova avventura molte sono donne, soprattutto in ambito immobiliare. Donne che decidono di mettersi in gioco per sé stesse, per creare qualcosa e portarlo avanti con passione e dedizione.

In questo panorama di crescita per l’imprenditoria femminile quindi ci è sembrato opportuno raccogliere in un unico articolo quelli che a nostro avviso sono gli strumenti più utili per le nostre affiliate, e che abbiamo tutte le ragioni di credere che resteranno in uso anche nei prossimi anni.

Vediamo qui di seguito le tre principali agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

1.  Finanziamento a fondo perduto

Il primo degli strumenti utili per l’agevolazione all’imprenditoria femminile è senza dubbio il finanziamento a fondo perduto. Già presente da molteplici anni, vedeva un’allocazione di 500 milioni di euro annui già nel 2017, poi prolungata fino a fine 2018 e rinnovata per l’anno in corso.

Quando si parla di fondo perduto si intendono quegli incentivi costituiti da una parte di capitale che non deve essere restituito, con lo scopo di facilitare l’avvio dell’impresa femminile. Di solito si intende a fondo perduto il 50% dell’intero importo, mentre la restante parte di capitale deve essere restituita a tasso agevolato.

I prestiti a fondo perduto possono essere utilizzati dalle piccole e medie imprese nell’imprenditoria femminile che necessitano di investire in macchinari e attrezzature, quindi beni strumentali, e sono una grande opportunità anche per chi decide di avviare una nuova impresa, oppure ne rileva una già esistente.

Intraprendere la carriera imprenditoriale è un grande passo e una grande responsabilità, anche economica. Ecco perché avere la possibilità di usufruire di un fondo è sicuramente un grande incentivo per le donne che decidono di mettersi in proprio, creando una nuova azienda, e perché no, creando nuovi posti di lavoro permettendo al mercato di ampliarsi.

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2.  Fondo di garanzia per l’imprenditoria femminile

Il secondo strumento su cui vogliamo portare l’attenzione è il cosiddetto fondo di garanzia; in questo caso non si tratta di un prestito vero e proprio, quanto di un aiuto che lo stato dà a chi ha bisogno di un prestito. 

Il fondo di garanzia permette infatti di richiedere un finanziamento garantito dallo Stato. Non si tratta quindi di un incentivo prettamente economico, bensì di uno strumento basato sulle garanzie reali, assicurative e/o bancarie, che l’azienda può fornire per ottenere maggiore affidabilità nei confronti degli istituti di credito.

Rivolto sia all’imprenditoria femminile che al libero professionismo, permette di accedere in maniera semplificata alla garanzia dello Stato, con copertura fino al 80% del finanziamento richiesto.

3. Agevolazioni Invitalia

Ultime, ma non per importanza, sono le agevolazioni messe a disposizione da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo di impresa, con lo scopo di incentivare l’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di donne disoccupate o in cerca di prima occupazione.

Nello specifico, ci teniamo a sottolineare l’iniziativa “Nuove imprese a tasso zero”, già attiva da gennaio 2016, i cui incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.

L’agevolazione consiste in un mutuo agevolato a tasso zero, a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso: restituzione in 8 anni a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

Il finanziamento agevolato è assistito dalle garanzie previste dal codice civile acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare o su beni di terzi, per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso.

Siamo giunti al termine della guida ai finanziamenti sull’ imprenditoria femminile; hai trovato qualcosa che può fare al caso tuo? Per avere tutte le informazioni di cui hai bisogno, come le modalità di accesso al credito o i requisiti richiesti, oppure per conoscere altri strumenti disponibili, ti invitiamo a contattarci compilando l’apposito modulo!