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Clienti “furbetti” e agenti immobiliari: come si pone la legge?

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Quanto e in che modo la legge tutela gli agenti immobiliari contro clienti “furbetti”?
Ecco la prima domanda a cui vogliamo rispondere per iniziare al meglio l’anno nuovo del nostro blog. Una domanda diretta e chiara, senza tanti fronzoli, che va dritta al punto e che si sofferma su quelle figure personali tanto importanti quanto delicate: i potenziali clienti.

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato in un articolo di come fare a distinguere un reale cliente interessato da uno solo curioso, aprendo un argomento molto vasto quale quello delle tecniche di vendita efficaci.

Oggi invece vogliamo soffermarci sul caso in cui un potenziale cliente non riconosca l’attività di mediazione dell’agente immobiliare, e dunque nemmeno la provvigione prevista.

Cosa prevede la legge in materia di provvigione?

A livello legislativo, il Codice Civile definisce chiaramente l’attività del mediatore come quella di “colui il quale mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”. 

In aggiunta a ciò, la Legge n. 39 del 3 Febbraio 1989 stabilisce all’art.2 che “presso ciascuna camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituito un ruolo degli agenti di affari in mediazione, nel quale devono iscriversi coloro che svolgono o intendono svolgere l’attività di mediazione, anche se esercitata in modo discontinuo o occasionale.”

Chiarito cosa prevede la legge, è opportuno fare molta attenzione al potenziale cliente che abbiamo davanti, per cui diventa importante approfondire con attenzione le sue necessità, valutare le sue disponibilità economiche e cercare la giusta affinità nel rapporto.

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Oltre alle informazioni legislative sopra riportate c’è un’altro articolo del Codice Civile che sancisce il diritto pieno alla provvigione dell’agente immobiliare a contratto concluso, ed è l’art. 2950 che recita:

“Il diritto a percepire la provvigione si prescrive nel termine di un anno dalla conclusione dell’affare. Se entro tale termine non vengono messi in essere atti suscettibili di determinare l’ interruzione della prescrizione, il diritto alla provvigione non potrà più essere fatto valere, in quanto estintosi definitivamente.”

Teniamo in considerazione il fatto che ci sono molte situazioni differenti che comportano soluzioni diverse a seconda dei casi, della tipologia della trattativa e degli accordi stipulati tra le parti. Quello che vogliamo portare all’attenzione in questo articolo sono le disposizioni legislative previste e le accortezze che possiamo prendere come agenti immobiliari.

La parte debole della contrattazione in genere è il cliente finale, in quanto non ha le conoscenze ottimali per approfondire riguardo la serietà e iscrizione effettiva dell’agente. Dall’altro lato può capitare che in realtà il potenziale cliente sia così ben informato sulle dinamiche burocratiche e legislative, che riesce ad attuare le pratiche giuste per aggirare il pagamento della provvigione finale.

La legge cerca comunque di tutelare entrambi i soggetti giuridici attraverso disposizioni legislative concrete, che fa applicare nel momento in cui sorgono problemi.

Ad ogni modo una delle tecniche che garantiscono completamente l’agente immobiliare da clienti “furbetti“, è quella di usare un semplice foglio bianco trascrivendo che il cliente Mario Rossi ha visto o ha ricevuto le suddette informazioni su quel determinato immobile. Con la firma del cliente diventano del tutto infondate le sue possibili affermazioni del tipo “non ho mai conosciuto quell’agente”, “non sono mai stato in quell’agenzia…” e via dicendo.

In questo modo non rischiamo di perdere la provvigione di mediazione nel caso in cui il cliente decida di concludere l’affare direttamente con il proprietario, a nostra insaputa.

Nel caso in cui il cliente non voglia firmare quel foglio dopo aver visitato l’immobile, sarà sufficiente farsi firmare un contro-foglio da parte del proprietario che confermi ciò che è stato.

Questa è solo una delle tecniche possibili, quella che secondo noi risulta più semplice ed appropriata! Ma adesso ci piacerebbe sapere da te quali sono le tecniche di vendita più efficaci e in grado di tutelarci facilmente da clienti poco raccomandati.

2 responses on “Clienti “furbetti” e agenti immobiliari: come si pone la legge?

  1. Alessandro Giurlanda

    Cari amici e colleghi il foglio visita in giudizio non vale nulla! Lo dico per esperienza personale quello che conta per il giudice avere un incarico in esclusivo scritto e ben firmato con i moduli già depositati alla CCIAA di competenza. Il resto sono chiacchiere e mancarono riempiono la pancia come si dice Un Saluto!

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