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Finanziamenti 2018 per l’imprenditoria femminile: alcune informazioni utili

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L’ imprenditoria femminile oggi è in costante crescita, ma essere in grado di conciliare il lavoro con le necessità della famiglia è ancora oggetto di grandi dibattiti.

Come fare per essere madre a tempo pieno ed imprenditrice allo stesso tempo? Di certo sono entrambi lavori molto impegnativi che richiedono tantissimo tempo ed energie.

Una donna può essere moglie o madre, o entrambe o nessuna ma, a prescindere da questo, oggi ha la possibilità di perseguire il sogno di fare carriera e mandare avanti il proprio business, quanto crescere i propri figli nel miglior modo possibile.

Nel caso in cui sia imprenditrice e anche madre, la situazione si complica notevolmente.

Sempre più imprenditrici vengono riconosciute come figure di rilievo sul mercato, e questo non fa che accrescere le possibilità per le quote rosa.

Ma esistono delle agevolazioni per l’imprenditoria femminile? Quali sono e come funzionano?

Come avevamo visto in un precedente articolo, esistono alcuni finanziamenti ed agevolazioni messi a disposizione nel 2017 che sono ancora validi per l’anno in corso. Nel 2018 sono stati integrati con delle nuove disposizioni che vediamo qui di seguito.

Requisiti per finanziamenti agevolati

Innanzitutto è opportuno analizzare quelle che sono le caratteristiche richieste per accedere alla maggior parte dei finanziamenti e delle agevolazioni. In generale, possono fare richiesta:

  • Le ditte individuali, purché gestite da imprenditrici.
  • Le società di capitali le cui quote di partecipazione siano per almeno i ⅔ in possesso di donne.
  • Le società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da donne.
  • Le imprese di piccole dimensioni (ovvero con un massimo di 50 dipendenti o un fatturato massimo di non più di 5 milioni di euro), i consorzi e le associazioni le cui quote siano possedute per almeno il 70% da donne.

Queste caratteristiche sono solo indicative per capire chi può beneficiare del finanziamento a fondo perduto; chiaramente, ogni bando ha caratteristiche proprie e raccomandiamo la lettura attenta e puntuale di ogni singolo finanziamento o agevolazione.

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Agevolazioni 2018 per imprese femminili

Per l’anno in corso possiamo individuare 5 tipologie di agevolazioni che interessano le imprese costituite per la maggior parte da donne:

  • Contributi a fondo perduto: quegli incentivi costituiti da una parte di capitale che non deve essere restituito, con lo scopo di facilitare l’avvio dell’impresa femminile. Di solito si intende a fondo perduto il 50% dell’intero importo, mentre la restante parte di capitale deve essere restituita a tasso agevolato.
  • Agevolazioni: anche in questo caso sono pensate per incentivare l’inizio dell’attività imprenditoriale, la realizzazione di nuovi progetti aziendali o l’acquisto di nuovi prodotti e servizi per il rinnovamento dell’impresa;
  • Fondo di Garanzia: permette di richiedere un finanziamento garantito dallo Stato. Non si tratta quindi di un incentivo prettamente economico ma bensì di uno strumento basato sulle garanzie reali, assicurative e/o bancarie, che l’azienda può fornire per ottenere maggiore affidabilità nei confronti degli istituti di credito;
  • Microcredito: come per il Fondo di Garanzia, anche in questo caso si tratta di ottenere la garanzia dello Stato per eventuali prestiti richiesti agli istituti di credito. In questo caso però l’impresa deve possedere alcune caratteristiche, come essere costituite da almeno 5 anni o non superare i 5 dipendenti;
  • Autoimpiego Invitalia: strumento messo a disposizione dall’Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo di impresa con lo scopo di incentivare l’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di donne disoccupate o in cerca di prima occupazione.Le iniziative che più ricevono supporto da questo tipo di agevolazione sono le ditte individuali, le microimprese e il franchising.

Finanziamenti a fondo perduto per imprenditoria femminile

Focalizzandoci sui contributi a fondo perduto accennato in precedenza, è bene considerare che essi possono essere utilizzati dalle piccole e medie imprese che necessitano di investire in macchinari e attrezzature (quindi beni strumentali), e costituiscono una grande opportunità anche per chi decide di avviare una nuova impresa, oppure ne rileva una già esistente.

In sostanza, intraprendere la carriera imprenditoriale è sicuramente un grande passo e rappresenta una grande responsabilità, anche economica.

Gli elementi da tenere in considerazione sono molteplici, ed è necessario muovere i primi passi in sicurezza e in maniera opportuna.

Avere la possibilità di usufruire di un fondo costituisce senza dubbio un ottimo incentivo per le donne che decidono di mettersi in proprio, creando nuovi posti di lavoro e favorendo l’ampliamento del mercato.

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