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Mercato Immobiliare Italiano: i numeri del 2016

Mercato degli affitti in Italia

Secondo l’ultima analisi condotta dall’Agenzia delle Entrate, l’andamento del mercato immobiliare italiano intravede uno spiraglio di luce. Ma non tutto è rose e fiori.

Analizzando le statistiche si può notare che rispetto all’anno precedente le transazioni sono aumentate di un buon 17,4%.

Il prezzo delle abitazioni nuove si è stabilizzato e quello delle abitazioni usate è aumentato leggermente, spingendo così le famiglie italiane a comprare, incrementando così la compravendita degli immobili residenziali.

Ma vediamo i dati nel dettaglio.

La parola ai numeri

La discesa dei prezzi non è nuova per il mercato immobiliare italiano. Sempre secondo i dati Istat nel terzo trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 14,5%.                                             

Nello specifico i prezzi delle case già esistenti hanno subito un calo del -19,4%, mentre quelli delle abitazioni nuove si sono mantenuti abbastanza stabili, con un -2,6%.

Dati Immobiliare.it

 

È evidente che i prezzi rimangono pressoché stabili e la domanda cresce.

Attualmente il mercato immobiliare del nostro paese è caratterizzato da prezzi bassi, che spingono gli italiani a comprare immobili. Cresce la compravendita, e di conseguenza aumentano i mutui. Nel corso del secondo trimestre 2016 le convenzioni notarili relative alla compravendita di unità immobiliari sono cresciute del +20,6% rispetto al 2015. Da aprile a giugno sono stati registrati ben 194.620 atti.

Buone notizie quindi per chi compra, anche se in riferimento principalmente agli immobili residenziali piuttosto che a quelli ad uso economico, che vedono un aumento del 15,3% rispetto al 20,9 % degli immobili del comparto abitativo. Le compravendite che riguardano questi ultimi contano infatti il 93,9%, lasciando agli immobili ad uso economico il restante 6%.

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I dati in merito al comparto economico però non sono omogenei su tutto il territorio italiano. Infatti la crescita è stata maggiore al Sud con il 23,9% e nelle Isole con il +23,7%, rispetto al +4,7% che ha interessato le regioni del Centro.

Anche nei piccoli centri le transazioni immobiliari hanno visto protagonisti gli immobili residenziali, mentre nelle grandi città c’è stata una crescita maggiore per le unità ad uso economico: +17,5% rispetto al 13,9% delle altre città.

Il mercato è in lenta ripresa: sarà costante anche nel 2017?

Attualmente le possibilità sono molte per chi intende comprare casa, ma le prospettive di rialzo dei prezzi sono basse, e questo penalizza chi intende vendere.

Con la crisi economica sono molto cambiate le priorità delle famiglie e soprattutto dei giovani. Nonostante i mutui più accessibili l’acquisto di un immobile ruota attorno a molti altri fattori come stabilità economica e lavorativa: gli acquisti a scopo di investimento infatti hanno subito un grande calo.

Consideriamo la necessità di muoversi per seguire un’opportunità di lavoro: porterà a mettere in discussione la percezione della vita e di conseguenza degli immobili, spingendo in secondo piano l’acquisto della prima casa per esempio e favorendo così il mercato dell’affitto. Ecco i numeri in merito.

L’Osservatorio sul Mercato Immobiliare stima che il 2016 si sia chiuso con 517.164 transazioni (+16,3% in un anno) e si pensa che il 2017 ne registrerà 552.602 (+ 6,9%). Pare che i numeri saranno in continuo miglioramento anche se mai come nel periodo precedente alla crisi.

Il 2016 si è concluso con le quotazioni in calo, ma le grandi città evidenziano una lieve crescita dei valori al metro quadro, riportando così un po’ di ottimismo rispetto all’andamento del mercato.

Purtroppo non si può prevedere il futuro, ma i dati forniti dall’Istituto di Statistica sono attendibili e abbastanza precisi, non ci resta quindi che affidarci ad essi e sfruttare questo momento per le possibilità che offre.

Puoi leggere l’articolo relativo all’andamento del mercato immobiliare dell’anno 2015 cliccando su questo link.

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