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Che cos’è e quali vantaggi comporta la Cedolare secca?

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Una delle agevolazioni fiscali più interessanti e discusse nel panorama immobiliare è la cedolare secca. Il provvedimento attuativo del 2011 dell’Agenzia delle Entrate ha introdotto questa modalità di tassazione alternativa che permette al proprietario di un immobile di pagare un’imposta sostitutiva sui redditi percepiti dai contratti d’affitto.

In pratica si tratta di una forma tassativa diversa rispetto a quella ordinaria, che sostituisce l’Irpef ad aliquote progressive, l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Qualche numero per comprendere più a fondo

La cedolare secca prevede il pagamento di un’imposta unica pari al 21% del canone annuo stabilito da contratto tra locatore e locatario. Questo vale per i contratti a Canone libero (4 + 4 anni) e i contratti a locazione breve come quelli per gli studenti universitari.

L’aliquota però si riduce al 10% nel caso dei contratti a canone concordato (3 + 2 anni), nel quadriennio 2014-2017.

L’imposta deve essere pagata entro il termine previsto per il versamento dell’Irpef.

Chi può avvalersi della cedolare secca?

Tutte le persone fisiche titolari di un diritto di proprietà che decidono di affittare il proprio immobile solo ad uso abitativo; questo implica che non può essere applicata questa tassazione agevolata nel caso di affitto ad attività di impresa.

Se invece si tratta di affitto ad uso abitativo o per studenti, allora la cedolare può essere applicata.

E’ chiaro che si tratta di uno strumento molto interessante, che ha spinto in questi anni la maggior parte dei proprietari a basso reddito a sceglierla come soluzione fiscale. Ogni reddito viene tassato, e dunque anche nel caso dei canoni di locazione deve essere prevista un’aliquota sulla base imponibile.

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Con la tassazione ordinaria invece, l’aliquota marginale Irpef viene calcolata in base agli scaglioni di reddito. Proprio per questo motivo, un aumento della base imponibile su cui calcolare le tasse può essere vantaggiosa per il proprietario, se rimane entro lo scaglione di riferimento.

La cedolare secca risulta quindi valida nel caso in cui il locatore abbia altri redditi oltre a quelli derivanti dai canoni d’affitto, in caso contrario è preferibile valutare il regime fiscale ordinario.

Cosa ci guadagna l’inquilino?

Se per il proprietario la cedolare secca rappresenta un’opportunità per ridurre il peso fiscale, per l’inquilino è una garanzia di stabilità degli importi dell’affitto.

Infatti quest’ultimo rimane invariato per tutta la durata del contratto, dunque alla firma dello stesso egli avrà la piena certezza dell’importo che dovrà pagare, senza incorrere in qualsiasi tipo di sorpresa non gradita.

E’ opportuno però che il locatario sia preventivamente informato dal proprietario circa la scelta di usufruire della cedolare secca. C’è però un particolare da tenere a mente per quanto riguarda la comunicazione all’inquilino:

Per i contratti di locazione di durata complessiva nell’anno inferiore a trenta giorni (per i quali non vige l’obbligo di registrazione) e per quelli in cui è indicata espressamente la rinuncia, a qualsiasi titolo, all’aggiornamento del canone, non è necessario inviare al conduttore alcuna comunicazione“.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Per concludere

Il numero dei contratti di affitto è progressivamente aumentato negli ultimi anni, e di pari passo va anche la crescita della cedolare secca da parte dei proprietari.

Risulta infatti più conveniente a livello fiscale seguire questa forma di agevolazione, e i locatari per questo motivo sono molto più incentivati a scegliere l’affitto come soluzione ideale di reddito. Senza contare coloro che dispongono della seconda casa, che approfittano della cedolare secca sui redditi percepiti dagli affitti.

Affitta Presto può aiutarti nel comprendere ed approfondire anche a livello fiscale i vantaggi che puoi trarre dall’affittare un appartamento di tua proprietà o una tua seconda casa. Le nostre competenze includono tutto quello che è legato al mondo immobiliare, sotto ogni punto di vista.

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4 responses on “Che cos’è e quali vantaggi comporta la Cedolare secca?

  1. Monica Filoni

    Un bel articolo, molto informativo perchè io non sapevo nemmeno che esistessero questo tipo di canoni per risparmiare le tasse. Ho due appartamenti val pusteria ereditati e ho chiesto alcuni giorni fa all’Uppi della zona se potevo cambiare il canone che ho adesso e che devo pagare sempre le tasse di registro ma mi hanno detto che in quella zona non ci sono. Mi chiedo se è vero? Non abitando in quella zona non sono aggiornata su queste cose.

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